Avvento di primavera con COLPO DI CODA INVERNALE

Stiamo per assistere a quella che sarà, con ogni probabilità, l’irruzione di aria fredda più intensa dell’intera stagione. Le correnti orientali hanno iniziato ad affluire su Nord-Est, Pianura Padana e medio-alto Adriatico dalle prime ore della notte scorsa sotto forma di moderata ventilazione. Questo è solo un “antipasto”, poiché il nocciolo più freddo si trova infatti ancora oltralpe, a Nord-Est della nostra penisola. In queste ore la Bora sta soffiando moderatamente sui versanti orientali e si intensificherà ulteriormente nelle prossime ore, con picchi superiori ai 90/100 km/h.

 

Situazione attuale

Le immagini dal satellite di qualche ora fa, mostrano lo sviluppo di una circolazione d’aria fredda ed instabile che si muove, con moto retrogrado, da est verso ovest. La massa d’aria che si appresta ad entrare è preceduta da nuvolosità che si è portata a ridosso dell’arco alpino e dei settori orientali.

Scatto del satellite ad infrarosso di qualche ora fa: anche da qui è possibile intercettare il corridoio gelido che punta verso il Mediterraneo centrale. Nelle prossime ore proseguirà l’entrata di aria gelida in quota verso l’Italia

Lo scatto europeo dove sono ritratte anche le varie masse d’aria mostra come nella zona occupata dall’aria gelida e dove le temperature sono inferiori allo zero, il cielo risulta completamente sereno e si può quasi dire che che nuvole disegnino letteralmente i confini tra l’aria fredda e l’aria più calda.

Scatto infrarosso delle masse d’aria del pomeriggio di domenica: sono facilmente distinguibili il corridoio d’aria fredda e la massa più mite intorno, bordata da nubi

Caratteristiche stagionali stravolte

E’ emblematico il fatto che questa dinamica, tra le più significative degli ultimi mesi, arrivi proprio in corrispondenza dell’equinozio di primavera, quasi a voler confermare un’anomalia negli assetti (pattern) emisferici che non intende ricomporsi.

Infatti nei prossimi giorni avremo a che fare con temperature molto sotto le medie del periodo, sia minime che massime, e con ventilazione intensa che accentuerà la sensazione di freddo. Le precipitazioni, distribuite su larga parte del territorio e abbondanti in alcune aree, saranno nevose non solo nei settori interni, collinari e montuosi, ma anche in immediato entroterra pianeggiante, se non addirittura sulle coste in Adriatico. L’intera fase di maltempo durerà diversi giorni, almeno fino al prossimo fine settimana.

Altro particolare importante è la stagione avanzata, che scombussolerà i soliti schemi che si sarebbero avuti durante la stagione invernale. Il maggior calore presente potrebbe favorire moti convettivi, soprattutto durante l’arrivo del nocciolo freddo in quota. Anche zone che con queste configurazioni di norma avrebbero visto poche precipitazioni, avranno la possibilità di sperimentare qualche fenomeno. Il picco dell’irruzione si avrà durante la giornata di domani, con isoterme fino a -9/-10°c a 850 hpa (1500 m) su Nord-Est e medio versante Adriatico.

Vediamo intanto le linee generali di questo colpo di coda invernale.

 

Lunedì apripista: primi fenomeni su Adriatiche e Sud

Nella giornata di domani l’aria fredda continua il suo ingresso, spostando la nuvolosità residua presente al Nord, senza fenomeni, e al Sud, qui invece con piogge e qualche locale temporale, specie tra Calabria e Sicilia. Sulle regioni Adriatiche l’aria fredda produrrà i primi “trenini” di nubi con fenomeni a macchia di leopardo sulle coste, mentre nelle interne un più consistente stau  produrrà nevicate fino a quote medio basse.

Cartina sinottica della giornata di lunedì

 

Martedì dal sapore invernale

Nella giornata di Martedì cielo terso su molte aree, ad eccezione di Alpi e Prealpi occidentali, dove sarà possibile la formazione di stau per correnti da Est. Stessa sorte per le zone interne di medio e basso Adriatico, dove continueranno fenomeni nevosi a quote basse anche in pieno giorno. Fenomeni invece più sparsi sui settori costieri, così come sul medio Tirreno. Nuvolosità anche sulla Sicilia, dove nei settori meridionali aumenteranno le piogge dalla seconda parte del giorno. In serata, quota neve in discesa fin sul piano sulle Adriatiche.

Nella giornata di martedì sono possibili nevicate fino a quote costiere lungo l’Adriatico. Città come Rimini, Ancona, Pescara, Barletta e Bari (nella foto) potrebbero sperimentare una leggera imbiancata o, per lo meno, rovesci coreografici

 

Mercoledì freddo in attenuazione, maltempo in accentuazione

Mercoledì gli effetti del nocciolo gelido inizieranno ad essere “assorbiti” dalla risalita graduale di un minimo di bassa pressione. Nelle prime ore del giorno fenomeni presenti su medio e basso Adriatico, nevosi a tratti fin sul piano; a quote collinari sulla Sardegna orientale.  Al Nord dal mattino graduale aumento della nuvolosità da Est verso Ovest, con nevicate su Alpi e Prealpi via via a quote più basse entro sera.

Piogge e nevicate sui rilievi fino a quote medie via via più intense prima sulla Sicilia, ed entro la seconda parte del giorno anche sulla Calabria, al più moderate sul resto del Sud. Con la rotazione delle correnti a causa del minimo, la quota neve e lo 0 termico saliranno rapidamente, specie sui settori sud orientali. Entro fine giornata fenomeni ancora nevosi fino a quote collinari sulle interne adriatiche, a quote di media montagna altrove. Attenzione alle basse aree ioniche dove sono possibili fenomeni temporaleschi di forte intensità.

Nella giornata di mercoledì continueranno nevicate a quote basse nelle zone interne adriatiche e appenniniche. Città come Urbino, Campobasso (nella foto), e Potenza possono ricevere discreti, se non buoni, quantitativi nivometrici

 

E poi?

Continuerà la fase di maltempo sulle regioni centro-meridionali nella giornata di giovedì, con tendenza a graduale miglioramento e anche ad un sensibile rialzo termico da Sud.

 

Nunzio Larosa

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