Ultime tracce anticicloniche, probabile cambio di rotta ad inizio settimana.

Un progressivo indebolimento del campo altopressorio sino al week-end.

Nell’ultimo articolo siamo entrati nel dettaglio stilando l’andamento meteorologico della settimana in corso, la quale, nel primo inizio, dopo una breve parentesi fresca ed instabile soprattutto lungo le regioni adriatiche, ha lasciato spazio ad una nuova rimonta anticiclonica di matrice africana. Giornate tutto sommato stabili, oltre che miti, ci accompagneranno infatti per tutto il week-end. Sabato e Domenica saranno le giornate più calde, caratterizzate da picchi di temperatura previsti sui 24-28°C soprattutto tra Pianura Padana orientale, Tavoliere delle Puglie, e nelle due isole maggiori. Altrove registreremo in egual modo temperature al di sopra delle medie stagionali, ma del resto, a partire da domani, le giornate non saranno perfettamente soleggiate a causa di nuvolosità in transito dai quadranti sud-occidentali.

La situazione meteorologica europea.
Fonte carta: Wetterzentrale

 

Un inizio di settimana molto probabilmente caratterizzato dal maltempo..

Al termine di questa fase anticiclonica che ci ha accompagnato per quasi tutta la settimana, con il suo culmine tra domani e Domenica, molto probabilmente potremmo assistere ad un cambio di rotta atmosferico sulle nostre latitudini. Dalle ultime emissioni modellistiche si evince la probabile genesi di un campo di bassa pressione di matrice nord-africano, generata dallo sprofondamento di un cutoff d’origine atlantico in rotta verso il continente africano. Tale ciclogenesi potrebbe continuare proseguire il suo percorso verso le aree del Mediterraneo orientale grazie alla spinta da Ovest dell’anticiclone delle Azzorre. Tutto tradotto in maltempo su buona parte del Centro-Sud con possibile coinvolgimento successivo del Nord italia.

In allegato la situazione prevista attualmente dal global model GFS.

La situazione prevista dal modello GFS
Fonte carta: Wetterzentrale

 

Una ciclogenesi di non semplice previsione..

Come normale che sia, regna l’incertezza nella maggior parte dei principali modelli globali. Il periodo storico che stiamo vivendo è stato già compromesso dall’attuale pandemia, la quale sta scombussolando anche i principali centri meteorologici di calcolo a causa delle severe restrizioni al traffico aereo negli Stati Uniti ed in Europa. Nelle ultime settimane i dati climatici e le osservazioni meteorologiche raccolte dagli aerei e successivamente inviati all’ ECMWF sono diminuite del 65%. Va ricordato che queste osservazioni sono della massima importanza, poiché i dati forniti dagli aeroplani rappresentano il 13% del totale utilizzato dall’ ECMWF. Va severamente aggiunto che queste dinamiche, di norma, non sono di facile lettura da parte dei modelli, aggiunta anche questa ulteriore difficoltà, sapere anche 24h prima l’evoluzione precisa della dinamica, sarà molto difficile. Ragion per la quale vi invitiamo a restare aggiornati qui da noi.

 

Gianfranco Matera

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